"Scrivere poesie non è difficile.Difficile è viverle.." Charles Bukowsky

sabato 31 agosto 2013

E' morto il poeta irlandese Seamus Heaney, premio Nobel 1995







E’ morto IL 30 AGOSTO 2013  in un ospedale di Dublino il poeta irlandese Seamus Heaney, 74 anni, premio Nobel per la Letteratura nel 1995. Lo ha annunciato la famiglia. Mondadori stava lavorando a un Meridiano sulla sua opera completa.

Heaney ricevette il premio Nobel “per le opere di bellezza lirica e profondità etica, che esaltavano i miracoli quotidiani e il passato esistente”. Primo di nove figli, nel 1953 la famiglia si trasferì a vivere a Bellaghy, dove il poeta trascorse la sua giovinezza. Si laureò in Lettere a Belfast e insegnò nella capitale dell’Ulster e poi a Dublino. La sua Irlanda emerge nella lirica di Heaney attraverso i paesaggi, i ricordi d’infanzia e i temi della rinascita irlandese, nonché spesso nel problema dell’indipendentismo irlandese. La sua poetica è legata alla sua terra e alla vita politica del Paese. I suoi libri compongono due terzi delle vendite dei poeti contemporanei nel Regno Unito.



Heaney ha vissuto tra l’Irlanda e gli Stati Uniti, dove dal 1984 ha insegnato all’Università di Harvard. Nella poesia “Scavando” (Digging), ha scritto “Tra il mio pollice e l’indice s’acquatta chiatta la penna” e “scaverò con quella”, a differenza del padre e del nonno che usavano la “vanga”.

        ALCUNE POESIE

E poi c'era San Kevin e il merlo.
Il Santo è in ginocchio dentro la sua cella
a braccia tese ma la cella è stretta 

Così deve sporgere il palmo irrigidito
come una trave maestra fuori dalla finestra 
affinché il merlo vi si posi
per deporre e preparare il nido.

Kevin avverte nel cavo della mano le uova tiepide, 
il pettuccio, la testina dal piumaggio ravviato,
i piccoli artigli e, scoprendosi legato
alla rete della vita eterna,

è mosso a pietà: dovrà continuare a tenere la mano tesa
come un ramo fuori nella pioggia e nel sole per settimane
finché la nidiata non uscirà dal guscio per prendere il volo.

*
E siccome l'intera cosa è stata comunque immaginata,
immagina tu d' essere Kevin. Come ti appare?
Dimentico di se stesso o in agonia perenne

dalla nuca fino agli avambracci doloranti?
Ha le dita indolenzite? Avverte ancora le ginocchia?
Oppure, il nulla ottenebrato dell'oltretomba

s' è aperto un varco dentro di lui? Vaga lontano con la mente?
Solo e riflesso limpidamente nel profondo fiume dell'amore,
"Lavorare e non cercare ricompensa," questa è la sua preghiera.

Una preghiera recita il suo corpo interamente
poiché ha dimenticato se stesso, dimenticato il merlo
e solo, sulla sponda, ha scordato il nome del fiume.
     
   
St Kevin and the Blackbird
And then there was St Kevin and the blackbird.
The saint is kneeling, arms stretched out, inside
His cell, but the cell is narrow, so

one turned-up palm is out the window, stiff
As a crossbeam, when a blackbird lands
And lays in it and settles down to nest.

Kevin feels the warm eggs, the small breast, the tucked
Neat head and claws and, finding himself linked
Into the network of eternal life,

Is moved to pity: now he must hold his hand
Like a branch out in the sun and rain for weeks
Until the young are hatched and fledged and flown.

*

And since the whole thing's imagined anyhow,
Imagine being Kevin. Which is he?
Self-forgetful or in agony all the time

From the neck on out down through his hurting fore-arms?
Are his fingers sleeping? Does he still feel his knees?
Or has the shut-eyed blank of underearth

Crept up through him? Is there distance in his head?
Alone and mirrored clear in love's deep river,
'To labour and not to seek reward,' he prays,

A prayer his body makes entirely
For he has forgotten self, forgotten bird
And on the riverbank forgotten the river's name.



Il Fusto di pioggia 
 
Capovolgi il fusto e quello che succede
è una musica che non avresti sperato mai
d'udire. Lungo il secco stelo di cactus scorrono

acquazzoni, cascate, rovesci, risacche.
Ti lasci attraversare come un condotto
d'acqua, poi lo scuoti di nuovo leggermente

ed ecco un diminuendo che corre per le sue scale
come una grondaia gemente. Di seguito,
uno spruzzo di stille da foglie irrorate,

sottile umidità d' erba e margherite;
poi mille luccichii come soffi di brezza.
Capovolgi ancora il bastone. Quel che succede

non è sminuito dall'essere accaduto una volta,
due, dieci, mille volte prima.
Che importa se tutta la musica che traspare

è un cadere di pietriccio e semi secchi lungo un fusto
di cactus! Sei come l'uomo ricco accolto in paradiso
attraverso il timpano di una goccia di pioggia. 

E adesso

  riascolta.



Schierandosi   

Il peso da 56 libbre. Solida unità di ferro
della negazione; marchiata e fusa con un tramezzo,
una corta traversa forgiata per maniglia,
spessa come un piolo,

Peso squadrato dall'aspetto innocuo,
finché non provi a sollevarlo, quindi un scricchiolio d'ossa,
forza disintegra-vita.

Nera scatola di gravità, l'inamovibile
stampo, tarchiata radice del peso morto.
Eppure prova a controbilanciarlo

con un altro peso posto su una basculla
- una basculla ben calibrata, oleata di fresco -
e ogni cosa trema, si effonde di dare e avere.

*
E a questo ammontano le buone notizie:
questo principio del sopportare, del far buon viso
a cattivo gioco e dare il proprio appoggio dovendo solo

controbilanciare con il proprio ciò che è intollerabile
negli altri, dovendo sopportare
qualsiasi cosa sia stata concordata e accettata

contro il nostro migliore giudizio. La sofferenza
passiva fa andare in tondo il mondo.
Pace sulla terra, uomini di buona volontà, tutto ciò

porta bene finché l'equilibrio tiene,
il piatto sorge fermo e lo sforzo dell'angelo
si prolunga fino a un grado sovrumano.

*
Rifiutare l'altra guancia, lanciare la pietra,
non agire così, alle volte, non contrastare
l'adempiente che ti offende d'essere

è fallire il colpo, te stesso, la regola intrinseca.
Maledici chi ti ha colpito! Quando i soldati beffeggiarono
Gesù bendato ed Egli, a sua volta, non li irrise

non si offesero né impararono nulla, tuttavia
qualcosa fu reso manifesto - il potere
del potere non esercitato, della speranza intuita

dagli impotenti, per sempre! Tuttavia, per Cristo,
fammi un favore, almeno per questa volta:
maledici, dai scandalo, lancia la pietra.

*
Due aspetti in ogni questione, certo, certo....
ma ogni tanto, schierarsi è la sola cosa
a cui si può ricorrere e senza

discolparsi o compatirsi.
Ahimè, una sera che ci voleva un colpo a seguire,
e un colpo secco t'avrebbe fatto rodere d'invidia,

replicasti ch' era la mia limitatezza
a mantenermi destro, e avesti una mia prima resa.
Mi trattenni quando avrei dovuto invece darci dentro

e persi (mea culpa) il mordente.
Una cavalleria del tutto fuori luogo, vecchio mio.
A questo punto, solo un colpo basso lava l'onta.

giovedì 29 agosto 2013

Un'anima spoglia di baci





                       Le candide vesti
                ricoprono l'acronimo
                battito del cuore.

                           Un sorriso
           apre la porta chiusa
           del pianto umano.

               E tu, mi perdonerai
           le notti di folli pensieri,
           di respiri colmi di dolore
           là dove l'avidità del giorno
           sgrava il rendiconto
           di un'anima spoglia di baci
           e fragranze d'amore....

mercoledì 28 agosto 2013

Il tempo dei ricordi


 
Il tempo dei ricordi
ha limato i sensi
fino a renderli inerti.


  Ed io, lentamente
mi sono invecchiato.

L'ho semplicemente
chiamata pura necessita'
e non ho cercato nessun alibi
per sentirmi tranquillo...

Profumo d'uva e more selvatiche



Ogni riflesso posto nell'ombra stellare
riuniva i nostri tenui respiri
nell'infinito e dolce mistero dell'anima....

trafitto dall'antico gemito di una ferita
che sanguina sopra un rosario di lacrime...

Mi hai tentato nel buio di una stanza
con la dolcezza delle tue labbra
mentre il profumo d’uva e more selvatiche
seducevano l'intimo della notte candida
ed io, immobile dentro questo candore
assaporavo inebriato l'aroma del tuo viso
come l'ultimo nugolo di un raggio di sole
che si perde nella magica rifrazione del cielo
...

lunedì 26 agosto 2013

Il volto di una stella

 
Un tempo immobile
scandisce ritmi di vita
chiusi nell'opificio...

di una stanza buia
mentre una luce opaca
mi racconta umili confidenze
dettate da un muto dolore.

Cerco un risvolto di pieta'
nei meandri dell'anima
la' dove gemiti di pietre
ricamano orli screpolati di pianto
e saziano bocche violente.

Ad ogni passaggio del tempo
nascondo l'infinito pudore
e mi chino davanti alla notte
per declamare la mia solitudine
l'amara impotenza
che divide il riflesso tenue
di una goccia di pianto
caduta dal volto di una stella....

domenica 25 agosto 2013

Scultura e Poesia ad Acquasanta Terme (AP)










la mia poesia scolpita su travertino
il tema in questione è l'Acqua....

ACQUA D'AMORE
La tua anima diviene
acqua d'amore
che scorre dolcemente
sopra un petalo aureo di rosa
e tu... non dire mai nulla
cerca solo d'essere poesia
che vive in me.

sabato 24 agosto 2013

Sogni di gioventu'

 
Ritornano alla mente
i sogni della gioventu',
dove le stoppie del granoturco
bruciavano nei campi collinari
e filari d'uva si elevavano silenziosi
lungo i triangoli dell'ombra estiva.
 
E' cosi' che il tempo scalfisce
i fotogrammi della mia vita,
un monologo fatto di sospiri
ed occhi lucidi di poverta'....
 
Tutto si e' fermato nel tempo,
rimangono solo i ricordi
di numerosi girasoli lucenti
 che ricoprivano il manto vellutato
del colle di Monterubbiano
mentre  il profumo del mosto
inondava la nostra umile allegria.
 
Ora tutto il mondo tace,
chiuso nella quotidiana  opulenza
riversa ogni istante
conati di moderne illusioni,
la pura follia di una globalita'
che muore nella sua feroce
sopraffazione dei nostri amori....

venerdì 23 agosto 2013

Nido di stelle

 
Noi siamo l’equilibrio
delle sensazioni dell’anima,
la quiete inaspettata della vita,
il pentagramma solitario
di  note musicali
che vibrano attorno la luna.
 
Le tue labbra assaporano
la condanna silente del mio amore,
un giardino fiorente
coltivato sopra un canestro di emozioni.
 
Io non posso dimenticare
il grido soffocato
del battito incessante di questo cuore,
.... una linea imperfetta del dolore.
 
Nessuna distanza viene calcolata
dentro le  pene umane,
mentre lo spazio infinito non ha vita
nel canto ubriaco della notte.
 
L’orizzonte
rompe l’incanto della tua immagine
in una città deserta
dove un lucido deliro di passione
si spegne lentamente
dentro una nido di stelle…..

martedì 20 agosto 2013

Scolpire con...le parole.

 
 
 
Per dar forma alla materia è necessario
togliere scavare misurarsi in continuazione
con essa viverla e sacrificarsi ........

e come lo scultore il poeta scolpisce le parole
le incastra con altre per dar forma al pensiero
più puro e vero capace di creare atmosfere
e suscitare emozioni.
 
 
Il tema dell'acqua che scolpisce la pietra....
ecco le mie due poesie che verranno scolpite:
 
 
ACQUA D'AMORE
 
La tua anima
diviene acqua d'amore
che scorre dolcemente
sopra un petalo aureo di rosa
e tu... non dire mai nulla
cerca solo d'essere
poesia che vive in me.
 
 
PERLE D'ACQUA
 
L'intimo delle parole
brillano
come mille perle
d'acqua sorgiva
e tu,...dolcemente
rincorri l'ultimo
abbraccio come
un sottile petalo
di paradiso.
 
 

giovedì 15 agosto 2013

Teshuvah (pentimento)



Non potevo disattendere 
l'ultimo respiro che sale
lungo la Torre di Babele.

Io ritorno nella casa d'origine
nella "Teshuvah" che ho sempre amato,
e mentre rivolgo lo sguardo a Dio
scrivo nel profondo dell'anima,
"Sefer" di un complesso compromesso
che pena nelle membra umane.

Ma tu sei "Tiferet", bellezza unica
che si perde nella parola Divina
l'inconoscibile essenza della creazione.


mercoledì 7 agosto 2013

L'aurora del mio respiro





Nessuno è venuto all'incontro,
l'attesa è sempre vana,
allora depongo la maschera
per illuminare il profondo vuoto
e lucido di solitudine
emergo dall'arena del mare
per inarcarmi nell'arcobaleno....
mentre tu sarai sempre infinita
come una stella del mare
che desta l'aurora del mio respiro.

domenica 4 agosto 2013

Gesto d'amore



Depongo la maschera umana
nel lucido buio dei pensieri
mentre la notte continua ad ingoiarmi,
e le parole come lame affilate
vengono estirpate nell'oscurita'
di mutevoli e fecondi incesti 
persi nelle spirali d'effimeri pensieri.
In questo disperato appello
raccolgo un tenerissimo bacio
tralasciando fabbricanti d'illusioni
nel lugubre pianto del silenzio
e mi spingo nella luminosa rugiada
a compiere l'ennesimo gesto d'amore
sopra cieli immensi e nuvole bianche...

Poesia a Giulianova il 9 e 16 Agosto 2013



Nelle serate di Venerdi' 9 e 16 Agosto 2013 si terranno due incontri culturali di poesia e pittura presso INCLUSIVE CAFFE’ - APERICENA LETTERARIA


Direttore Artistico Antonio Lera, che con la collaborazione di Miriam Pasquali
conduce LE SERATE culturali all’INCLUSIVE CAFFE’
In Via de Bartolomei snc – Traversa
a Giulianova Lido (TE), nei pressi dell’Hotel Sea Park
“con l’idea di prendere semplicemente un APERITIVO insieme”, 
dando libero spazio alle argomentazioni che toccano 
L’Equalità nella Pittura e nella Letteratura contemporanea
Interverrà il Presidente del Rotary Club Teramo Est Dott. Duilio Divisi

Nella serata stessa presentero' il mio libro edito 
da Youcanprint anno 2012
 "Le confidenze del silenzio"

mercoledì 31 luglio 2013

L'intimo delle parole

 
 
Attraverso i tuoi occhi
mi dilettavo a sognare il mondo,
e come un antico amore
-consumato nella solitudine regale-
mi nascondevo nella trincea della notte.

Mi hanno sedotto
spirali di suoni ed immagini
galleggianti nell'onda dei ricordi
una festa pirotecnica dell'anima
persa nell'intimo bacio rubato alle stelle...

Dolci mani affusolate
ricamano nidi e cortine di seta,
mentre i miei sospiri
continuano a veleggiare nel cuore
come l'armonia infinita di un canto
disperso nell'immensa foresta.

L'intimo delle parole
brillano come mille perle d'acqua
nel tremolio del soffio del vento,
e tu,...dolcemente sorridi,
e rincorri l'ultimo abbraccio
come un sottile petalo di paradiso.

martedì 30 luglio 2013

Cielo infinito






Un sedile di pietra
mi racconta il volto del giorno,
un triangolo d’ombra
segna il punto del mio cammino
come il mistero suggestivo
della duna che s'innalza nel deserto.

Gira il raggio di sole,
la forgia accesa
che impazza sulla via asfaltata,
un fuoco che segna l’intimo
di un’anima ignota, solitaria.

La fatica è dispersa
in ricordi lontani ed impossibili,
mentre un cielo infinito
intreccia dolcissime danze di nuvole,
un gioco beffardo…eterno
consumato nell’essenza di un respiro;
…la libertà di una semplice ragione d’amore.



 

venerdì 26 luglio 2013

L'altra riva



Sono cresciuto spoglio
dentro il canestro della gioventu',
perso nelle note di una fisarmonica,
gonfie melodie di suoni irraggiungibili
che oltrepassavano  oscure linee
poste nel sudario dell' esistenza...

La passione del cuore
veniva racchiusa nelle vecchie mura
di un borgo antico, annidato nel fondale
dell'anima, la' dove il tempo dei ricordi
lentamente oscilla come questa barca
fatta di rimpianti e solitudini
attraccata alla radice della mia vita.

giovedì 25 luglio 2013

Cosi' sei presente



Nel respiro del vento
ti sento presente,
cosi' in altre cose,...
in tutto cio' che mi circonda
ti sento presente.

Le mie lacrime sono confuse
lungo angoli di strade,
oltre i pensieri d'angoscia,
là dove gli stessi pensieri
non conoscono la fine del tempo.

Tu sei presente,
nella vanagloria dei mie poemi,
cosi' inutili alle grida del mondo,
e cosi' dolci ai colori dei tuoi occhi.

Tu sei presente,
sopra cirricumuli di speranze
che lentamente si spostano
nei fondali oscuri dell'anima.

Tu, sei cosi' presente
nell'essenza delle sillabe del cuore,
...nell'eterna luce di ametista
che illumina il riflesso del mio amore.

mercoledì 24 luglio 2013

Un post di Barbara Carniti (figlia di Alda Merini)


Riporto un commento di un'amica di  Facebook  - Barbara Carniti-,
figlia dell'indimenticabile poetessa Alda Merini, la stessa scrive in data 24 Luglio 2013.


"La Poesia è soprattutto canto dell'anima,
passionale, appassionato!
Alla Poesia non interessa il podio,
nè concorsi, nè numero di copie vendute.
Ridurre la Poesia a questo,
appartiene alla categoria dello squallore......
e della tristezza!!!"
                                            https://www.facebook.com/barbara.carniti



Che dire?.....L'ho sempre sostenuto......tengo a sottolineare queste parole scritte da Barbara:
APPARTIENE ALLA CATEGORIA DELLO SQUALLORE ....e DELLA TRISTEZZA!!

Brava Barbara!.....Che sia un monito a tutta la "mafietta", agli "Entourage" degli "amici degli amici" che girano attorno a questi "concorsopoli" a pagamento, composizioni di giurie talvolta inaffidabili e partigiane, "parterre" di partecipazione dove l'eta' media è sui 70 anni (con tutto il mio rispetto), ed infine,editori sciacalli che ti sbranano economicamente per pubblicare solo aria fritta .....

Un monito: seguite le parole di Papa Francesco...i soldi delle iscrizioni ai concorsi di poesia dateli in beneficenza...le pergamene e le coppe sono solo carta straccia e latta colorata!

Cristalli di stelle



Il ritorno dell'amore...
accarezza il risveglio del giorno
e s'adagia nel suo immenso respiro
fatto di nuvole e raggi di sole.

Spazi celesti restano aggrappati
a frammenti dell'anima,
cordiali colloqui che rispondono
al verbo solitario del cuore.

Tu hai scritto nel diario della vita
sillabe indelebili, perse
tra il profumo dell'estate
e silenzi notturni.

Gli occhi lucidi della malinconia
hanno raccontato la nostra favola
cesellata  tra colori indefiniti
ed abbracci materni...

Ora non resta che un déjà vu lontano,
teneri fotogrammi proiettati
nelle profonde spirali dei sentimenti;
l'approdo clandestino di bastimenti
carichi d'emozioni e cristalli di stelle
sciolti nella vastita' della notte...

domenica 21 luglio 2013

Battito d'ali



 

Raccogli le ultime emozioni

con lo sguardo d’amore

e deponile lentamente

lungo la riva del mare….

 

Accarezza l’idea

di rendere partecipe

il sospiro dell’anima

nella gioia dissonante

oltre un libero volo

di mille gabbiani bianchi…

 

Osserva a ponente

la nera scogliera

mentre delinea

l’emozione del cuore

laddove cavalli di sabbia

volteggiano indomiti

nella voce del vento

“pendant” di una sinfonia

di conchiglie e licheni

persi nell’ascolto

di vagiti primordiali

e profumi di salsedine…

 

 

sabato 20 luglio 2013

Abbracci solitari

 
 
Ho cercato un posto nel mondo
nelle mie notti insonni,
dolci primavere rincorrevano
parole scalfite nel sudario
della nostra folle esistenza.
 
I respiri dell'anima
mi narravano l'amore infinito
dei nostri abbracci solitari,
ed il silenzio della stanza
s'adagiava dolcemente
nel vortice dei giochi d'ombra.
 
Chiamo nell'intimo della luna
il tuo nome, sillabe cesellate
nel velo di una poesia morente,
eterno fascino che spande
polvere d'oro sulle tue labbra....

venerdì 19 luglio 2013

Fragile respiro

                   

                      Sembrava tutto cosi' facile
mentire al richiamo dei battiti del cuore
mentre gli amori morivano sulle note di
                                una dolce canzone.

                               Un grido silenzioso
s'infrange nel pianto di un'alba estiva,
e non sò nemmeno cosa sia un gesto di silenzio
                         perso negli abissi del nulla...

                                         Fragile è il respiro
di sentimenti che se ne vanno, ed io resto solo
con i miei cinquant'anni a descrivere follemente
il dolore della notte, sillabe di lettere mai ricevute
tormenti annegati nell'anima e baci di figli perduti.

                      Tutto si corrode nei vicoli del mondo,
frantumi d'esistenza si fondono nella voce del vento
           laddove illusioni e sogni non si avverano mai.

                                Brilla questa pioggia d'argento
sopra diari ammuffiti dal tempo, mentre tu...solo tu
sai raccogliere le mie emozioni che ho disperso
in quel campo venduto per trenta sporchi denari,
in quel mare ricoperto da milioni di stelle cadenti...



mercoledì 17 luglio 2013

Le stagioni dell'amore

           

             Le stagioni dell'amore
non hanno forme
nella vastita' dell'universo
e nessun principio d'esistenza
resiste alla folle passione
che batte incessante nelle vene.

           Tu, mia hai parlato dolcemente
di ricami dell'anima, ed io t'ho risposto
con la luce delle galassie
respirando il chronos di tramonti e
giacigli di bianche conchiglie.

                          Io, tremo
nel bagliore dell'alba, mentre affondo
 le mani nei tuoi capelli di seta,
e tutt'attorno tace, laddove innumerevoli
fotogrammi si placano nel desio
di un manto marino, icona struggente
della mia solitudine....

lunedì 15 luglio 2013

Giovedi 18 Luglio 2013 - Chalet Medusa- ore 21.00 San Benedetto del Tronto (AP)- serata di poesia e cultura




Giovedi sera nello splendido scenario dello Chalet Medusa la Scrittrice / Drssa (oncologa)  Maria Giovana Luini presentera' il suo libro dal titolo "Il male dentro".  Inoltre, il sottoscritto (il poeta di strada)  declamera' tre sue poesie, qui sotto i testi:

TU NON SAI

Voi mi avete abbandonato
 e siete andati tenendovi per mano
 inghiottiti nella tenue luce della sera...
 Ora un velo sottile ricopre i monti
 mentre il riflesso cromato del lago
 acconsente di accogliere un silenzio
 perso nel verde sottobosco dell'amore...
 Lontano brilla una croce maestosa
 gridando il suo atroce dolore
 dentro celesti messaggi che incombono 
ignoti nelle fessure della solitudine... 
Ma tu non sai cos'è la notte,...non sai 
cosa significa essere soli come la luna 
ne' come sia dolce il colloquio con il pianto 
e l'attesa con qualcuno che non verra'.... 
Tu non sai della mia porta socchiusa 
che batte incessante nel vento del cuore 
laddove nessuno ti crede o ti perdona dei tuoi mali... 
Tu non sai della gemma che cresce nell'anima 
e come un fiore che parla ad un altro fiore 
muore nel folle respiro lontano dalle stelle...

HEBEL (vento) 

Anche una meteora spenta 
splende nell’attimo fluente 
persa nella nervatura dell’universo 
tra stelle lucenti ed astri infiniti… 
L’estasi dell’amore s’innalza 
ed impone un solitario silenzio 
tra onde calme e distese 
là dove la metamorfosi della notte 
depone la maschera del luminoso vuoto… 
Ma tutt’attorno diventa “hebel” 
un soffio, un respiro, un vagito… 
un sogno che s’infrange all’alba, 
una goccia che evapora nell’anima, 
la nebbia che si dissolve attraverso 
il magma delle mie dolci parole

BANLIEU


Un volto nemico ha disegnato

l' infinito solco di poverta’

dentro lo spaccato quotidiano

di una metropoli cieca

e sgualdrina delle sue memorie…

L’assurdo e stanco frastuono
s’addensa nell’increante liberta’
-perniciosa nevrosi di stanchi opifici-
che resta appesa nel nulla
come un drappo lacerato
nel grigio turbinio dell’anima
di una citta’ morente….

Inghiottito dal vento
calpesto l’ultimo baluardo umano
l’ennesimo conato torbido
di una sentenza gettata nel sangue
l'incesto infecondo di miseria e morte
l’urlo maledetto di sporchi fratelli neri
...la feroce banlieu squarciata dalla solitudine...





Maria Giovanna Luini (pseudonimo per Giovanna Maria Gatti) è nata nel 1970: scrittore di narrativa e saggistica, collabora con alcune testate giornalistiche e case di produzione cinematografica per consulenze e sceneggiatura. Grazie alla laurea in Medicina e alle due specializzazioni (Chirurgia Generale e Radioterapia) è anche divulgatore attraverso media e comunicatore scientifico (medico) all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Il suo tema natale racconta molto a chi lo sa leggere. Chi ne capisce poco sappia che il segno zodiacale è Pesci ascendente Pesci. Master Reiki e curiosa di Energie, Luce e TheReconnection®, crede che niente sia fuori dalle possibilità di esplorazione.
Attività scientifica [modifica]
Dal 1994, prima della laurea, frequenta l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano dove è prima studente, poi ricercatrice, poi assistente medico del direttore scientifico Umberto Veronesi e della divisione di Senologia, e, dal 2009, comunicatore scientifico. Dal 2008 al 2009 è presidente del Forum Italiano di Europa Donna, e dal 2007 al 2010 è supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso della scienza.
L’attività letteraria narrativa si sviluppa a partire dal 2005, quando Maria Giovanna decide di aprire il blog MariaGiovanna e poi, e successivamente diventa responsabile della sezione racconti della rivista letteraria Historica, consulente della casa cinematograficaTaodue per fiction a carattere medico, e recensore letterario per il sito di Mangialibri. Adotta, nella scrittura non scientifica, lo pseudonimo di Maria Giovanna Luini, usando il cognome del marito, Alberto Luini, chirurgo e direttore della divisione di Senologiadell’Istituto Europeo di Oncologia.
Opere [modifica]
I romanzi:
- “Una storia ai delfini”, Creativa 2007 (prefazione di Umberto Veronesi). Nel 2010 è uscito in edizione spagnola con Editorial Popular (“Una historia para los delfines”).
- “Le parole del buio”, Creativa 2008.
- “Diario di melassa”, Historica 2009.
- “Cosa fanno le tue mani”, Historica 2010. Al romanzo è associato un videoromanzo interpretato in LIS (lingua dei segni italiana).
- “Ritorno ai delfini”, Creativa 2012.
- “Il male dentro”, Cairo 2013.
Gli ebook:
- “È il mio racconto”, nell’ambito dell’iniziativa “e-state book” 2010.
- “Nemesi di un destino qualsiasi”, nell’ambito dell’iniziativa “e-state book” 2011.
- “Rita Levi Montalcini, la vita e le scoperte della più grande scienziata italiana”, Historica 2013.
- “Cahier di passione”, racconti erotici di Francesca Mazzucato, MariaGiovanna Luini e Laura Costantini, Historica 2013.
Saggistica:
- “La salute e i ragazzi”, Umberto Veronesi e Giovanna Gatti, Brioschi 2010.
- “La ricerca felice”, Brioschi 2011
- “Longevità” (curatrice), Umberto Veronesi, Bollati Boringhieri 2012.
- “Siate liberi”, Umberto Veronesi e MariaGiovanna Luini, Salani 2012.
- “Treccani Il libro dell’anno 2012″, Istituto dell’Enciclopedia Italiana 2013: contributo a firma MariaGiovanna Luini.
- “La dieta del digiuno” (curatrice), Umberto Veronesi, Mondadori 2013.
Sceneggiatura:
- “Crimini bianchi”, TaoDue 2008.
Ha pubblicato fiabe e racconti disseminati qua e là: raccolte, antologie, Satisfiction, testate cartacee, ebook e online. Scrive recensioni letterarie per il sito “Mangialibri”.