"Scrivere poesie non è difficile.Difficile è viverle.." Charles Bukowsky

giovedì 28 febbraio 2013

In una notte di pioggia


Respiro a fondo
il sincronismo
imperfetto del cuore

mentre trascende
l’altalenante agonia
persa nelle spirali
di una notte di pioggia.
  Appeso nel vortice
di un richiamo del cuore
percepisco la solitudine
cesellata dentro paure
mai scoperte dall'anima.

 Cammino nella penombra
di questa stanza
chiudendomi
nell’omertà infinita
come riflesso amorfo
di chi vive solingo
senza meta di speranza.





mercoledì 20 febbraio 2013

Trittico poetico





Frammenti di vita
 
 
Frammenti
d'umana poverta'
s'avvolgono solitari
nella concezione germinale
del tempo remoto
...mentre il vocio delle tenebre
ricama solitario
il respiro dell'anima
fisso nei quattro punti
dell'universo.
 
 
Vortice d'amore
 
E poi ancora
un bacio...
 
lento schiudersi
di un ciglio
 
silenzioso
ed inarrestabile
vortice d'amore...
 
 
Maranatha
 
 
Luce che sorgi
luce d'intensa
creazione
spazio invalicabile
Dio, il nulla che vive
nella folta
solitudine del paradiso...

lunedì 18 febbraio 2013

Deja vu' di un poeta di strada


                                         

Sorprendimi con le tue ragioni

quando l’urlo dell’inverno

risucchia la voracita’ delle lacrime

e la vanagloria stempera i sogni

di un colloquio d’amore
 
nel folle turbinio della notte. 

Resto ancorato al passato

abbandonato nella solitudine

di una fuga immobile

là dove un respiro ricama

la corolla di un pianto
 
dispersa come rosario di pietre.

 Saliro’ ancora una volta

sulla vetta dell’antico bosco

e mi mettero’ all’ascolto dell’anima

mentre una bolla di vento

cancellera’ il volto della pioggia

abbracciando l’eterno destino

...deja vu’ di un poeta errante

ubriaco di stelle e di malinconia.
 

giovedì 14 febbraio 2013

Ho sognato il tuo amore



Un abisso lontano
riproduce una sequenza di colori
che si fondono nel tuo sguardo.
Respiro il profumo della tua pelle
l'emozione di un raggio di luna
perduto nel bagliore dei tuoi occhi.
Sei tu l'icona che brilla
nei tormenti dei mie sogni
l'infinito desiderio di un bacio
rubato al volo di un angelo...
Rimango sospeso nel cielo
volteggio come un aquilone
…un sottile filo
che racchiude la speranza del
tuo magico incanto.
Ti amo,...
mio unico amore
prisma indefinito di mille rubini
candore di un animo ribelle
la ragione esasperata del mio mondo.

 

 

mercoledì 13 febbraio 2013

Lacrime silenziose



 
Nei colori dei ricordi
persi nel buio
mi ritrovo pellegrino

sopra strade deserte,
vene disseccate
dagli eventi remoti
si perdono miserabili
nella conta dei giorni nudi...
Mentre viaggio
sopra un  treno lento
osservo i fotogrammi
e ripenso per un istante
ai miei vent'anni,
 piaghe di orizzonti
infiniti e sconosciuti
che cercavano invano
una preghiera solitaria.
 Oggi ripercorro a ritroso
la nostalgia di parole
e luoghi amici, fraterni
ma il destino
mi ha condotto lontano
un mondo irreale
senza misura del tempo
la' dove lo sguardo di un padre
si perde sopra lacrime
appassite dal silenzio
e mostra a nudo la vecchiaia
rughe che mi raccontano
voli di rondini in amore
senz'alcun nido in cui dormire...
 

sabato 9 febbraio 2013

Stringerti nell'incanto




Dentro il mio quaderno di febbraio
racchiudo le scene dell’inverno
come insopprimibili lacerazioni
dettate dalla voce romantica del cuore.
Occhi lucidi spiano sentimenti lontani,
l’amara coesione di felicità e solitudine
l’inconscia fede dell’ anima
che rende grazia al sospiro d’amore.
Non posso descrivere cosa sia la mia vita
forse un raggio di luce nel buio della notte,
forse l’immensa ricchezza della fatica,
forse un angolo remoto abbracciato al tuo viso...

Vorrei stringerti nell’incanto della luna…
liberarmi dell’amara sofferenza delle stelle
sciogliere nel tuo dolce sorriso
un riflesso di colori
che si perdono nell’intimo di questa neve

 

mercoledì 6 febbraio 2013

Eterna emozione



Eterna emozione
 
che vibri nella follia
 
dei miei pensieri
 
vorrei come
un vuoto d'aria
 
precipitare
 
nell'intimo del tuo cuore
 
e sentire il profumo
 
della tua pelle
 
affinche' io possa
 
varcare sereno
 
questa notte d'amore...

lunedì 4 febbraio 2013

Ogni ombra

 
 
Ogni ombra del giorno
ha un rimorso nel cuore,
un poema sofferto
vive di nuvole d’oro
e racchiude
sillabe imperfette …
Disperso
nell’oblio di uno spazio
fondo il respiro
della notte buia
impotente nel suo grido,
mentre lo spazio infinito
 di questo cielo scuro
mi inghiotte
nel suo eterno silenzio.
Vorrei
dolcemente dispormi
ad un’incontro indelebile
descrivere la bellezza
di un angelo liberatore
affinche’ la mia sete d’esilio
trasmuti
in un dolce quadro d’amore…

venerdì 25 gennaio 2013

Il ritorno dai campi



Frastuoni di parole
si perdono lungo il crinale 
di una valle solitaria.
Un meriggio afoso
mi riporta alla mente

il costante rumore delle mietitrici
indomiti diavoli rossi 
che solcano l’imponente arsura 
della terra mia nativa...

Il vento raccoglie nel suo canto
l’operosa mano del fattore 
spighe dorate che rigogliose

raccontano il sudore del pane..
Raggi di sole lentamente s’incammino
lungo la riva degli uliveti
disegnando ombre leggere ai sassi. 
Tremo nella meravigliosa pace
accarezzando il volo delle rondini

perfette geometrie dei miei sensi.

Nell’attesa del ritorno dai campi

un profumo di gramigna e lavanda
inonda la mia anima...

Domani al sorgere dell’alba

mani callose riprenderanno
l’eterno dialogo interrotto dal tempo
un caleidoscopio di colori
che riflettono nell’immensa acqua di fonte …


sabato 19 gennaio 2013

Polline d'estate



Campi assopiti da lucide memorie
restano aggrappati nel pianto solitario
che risale l'antro della notte
e si perdono nei desideri acuti
fissi nel gurgite fondo dell'anima...

Essenziali esistenze
decorano il perimetro della speranza
ed ascoltano il lento fluire del tempo
nell'assurdo silenzio che mi insegue
lungo un viale chiomato di sole...

Ma tu,... non avevi lacrime
poste nel fiotto azzurro di queste vene,
tu dovevi essere felice
lungo il manto di un tempo defettibile
scolpito nella continua paura di non esistere...

E' di sabbia la nostra carne,
ossa levigate sotto macerie di solitudine
cercano l'onda dei giorni perduti
e s'addensano nel vivo ricordo della tua gioia
la stessa gioia che ancora fiuto
nel dolce polline di un'infinta estate...

giovedì 17 gennaio 2013

L'attesa di un sogno


 
Non ho lacrime questa sera
per consumare il grido del cuore
forme smodate testimoniano
la tristezza d’immagini
divorate dentro un cammino solitario.

Ho raccolto le confidenze del cuore
raccontando al vento
la voce di gemiti indefinibili
iride incolore di un cristallo del tempo
trascorso nel tormento mai domo.

Vorrei capire l’attesa di un sogno
salvare le maledette apparenze
ricucire le ferite dell’ anima
respirare ancora …per una sola volta
la follia di un raggio di sole
e perdermi nel calore di un sorriso
eco del silenzio di una notte stellata….

martedì 15 gennaio 2013

Libellula

 
 
 
Dentro
un’anima di cristallo
raccolgo il battito
del tuo cuore
come il desiderio illimite
di un sentimento antico
bozzolo di crisalide
dischiuso tra gli orizzonti
di linee imperfette
che dipingono assorte
il volo di gioie infinite
...feconde armonie
dei nostri baci d'amore.

lunedì 14 gennaio 2013

Angoli di strade

 
 
Angoli di strade
raccolti nella dissolvenza della notte
dividono le ore dei mie pensieri
le stesse litanie
che lentamente passano e testimoniano
l’ acerba e gretta solitudine.
 
Uno spaccato quotidiano annienta l’anima
dove ogni ombra racchiude arsure di finti eventi
e la globalità del profitto si disperde
nel sonno di una ragione morente…
 
I sensi della civiltà rimangono invisibili
mentre sale l’urlo delle speranze giovanili
nel silenzio di un futuro lacerato di sentimenti.
 
Noi..solo noi, proletari del nulla
siamo l’inconfutabile possibilità di liberazione
la divisione dei tempi e degli spazi
il lento respiro di una sorte già scritta all’infinito
frammenti di un civilta' opaca nel suo cuore…

domenica 13 gennaio 2013

Scoprire la notte


san benedetto del tronto - tramonto-

 
Ritorno dolcemente a cullarmi
nella veste bianca della luna
mentre un pianto di stelle
penetra nella mia solitudine.
 
Sommesso è il mio pensiero
vorrei nascondermi nel buio profondo
e scoprire la magia della notte.

Disegno cerchi concentrici
sul volto dell’infinito,
riflesso tenue di una voce lontana
l’armonia dissonante del cuore
la sinergia libera di un lungo respiro.

Resto appeso a questo tuo ricordo
ed oscillo nel tempo remoto
laddove un pensiero ed una nota poetica
illumina la pazzia del mio amore…


sabato 12 gennaio 2013

Sogno segreto


 
Perduto dentro la solitudine,
ogni notte racconto a te
il mio sogno segreto.
 
Pensieri indecifrabili
declamano ore dormienti
nel cerchio fosforescente
di un confine irreale,
dissonanza dell’eco umano
 
appeso nel batticuore
di una clessidra antica.
 
Angeli danzanti
ascoltano le note del cuore,
tramonti infiniti
chiedono pace e verità
là dove l’anima inquieta.
accarezza un volto stanco
e nell’accordo del buio
la sera ritrova il suo sorriso
poesia immortale che vibra
nel profondo vortice
di un amore follemente eterno…

mercoledì 2 gennaio 2013

Una barca solitaria


 

Una linea infinita del mare
mi descrive la folle magia
dell'alba nascente
e nell’inquieto moto oscillatorio
di una barca solitaria
i nostalgici ricordi d’amore
sono accarezzati dalla mente
mentre la mia anima
respira l’alito di vita
che faticosamente s’incammina
nel quotidiano approdo
sopra una scogliera remota
UN BARCO SOLO

Una línea infinita del mar
describo la magia tonto
alba naciente
y nell'inquieto movimiento oscilatorio
de un solitario barco
los recuerdos nostálgicos de amor
son acariciadas por la mente
mientras mi alma
respira el aliento de vida;
que camina trabajosamente
en el desembarco diario
en un acantilado remoto


martedì 1 gennaio 2013

Cenerentola


 
Per un istante ricompogno
l'intreccio del mio cuore
come un velo disperso
nella direzione di un forte vento...
Riconduco la mente nella dimora
di un misurato respiro
ed aspetto lungo l'argine di un fiume
il profumo di muschi e licheni
quasi a ricordarmi
antiche parole mai dettate dall'anima...
Cosi' le nostre sorti
cercano di nascondersi nell'oblio
come imposte chiuse nel buio di una stanza
per raccontarsi ancora una volta
fiabe di principesse e scarpine perse...

domenica 16 dicembre 2012

Serata di cultura a San Benedetto del Tronto (15/12/2012)





Ieri sera ho avuto l'onore di partecipare alla presentazione del libro di Gino Marchitelli -"Morte nel trullo"- , il tutto organizzato dall'associazione Alchimie d'arte dell'amico poeta Domenico Parlamenti, presso la sala Bice Piacentini a San Benedetto del Tronto, nella duplice veste sia di commentatore nonchè quella di poeta....Il tema della serata era inerente la problematica della pedofilia e la violenza sui minori in genre...ecco il testo del mio intervento e la poesia sul tema afferente (scritta in occasione dell'omicidio del piccolo Tommy di Parma...atrocemente ucciso a badilate...)



 Vorrei iniziare con questi versi vangelici: (Luca 17:1)

“È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. “

Ho letto con interesse e, tutto d’un fiato, l’opera letteraria di Gino Marchitelli dal titolo “La morte nel trullo”, il libro in questione offre ed apre una tematica che fa riflettere tutti noi al riguardo della violenza ed abusi sessuali sui bambini e minori in genere.

Infatti, l’autore descrive all’interno del libro stesso, dettagliati episodi suddivisi tra la Lombardia, in particolare Milano ed il suo hinterland, e le zone meravigliose del Salento di Puglia traendone nel contesto generale analisi nude e crude sui comportamenti devianti ed errati della pedofilia.

Insomma, io penso che dopo questa lettura le nostre coscienze verranno scosse dal loro giaciglio dormiente, e si avra’ la voglia di reagire al cospetto di una societa’ marcia, malata, opulenta e complessa che opprime la fragilita’ del mondo infantile, dove ogni azione degli adulti è sbagliata ed è vissuta come un trauma.

Il libro, a mio modesto parere, offre un’ampia e generale discussione sul tema in questione,… il fenomeno dello sfruttamento e degli abusi sessuali a scapito dei minori hanno assunto proporzioni inquietanti a livello sia nazionale che internazionale, in particolare per quanto riguarda il crescente utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione , tanto da parte dei bambini quanto da parte degli autori di tali comportamenti delittuosi.

Come dicevo prima, è difficile per noi lettori rimanere insensibili a fronte di questi cumuli di orrore, l’autore piu’ volte rimarca scene e fotogrammi davvero impressionanti nella sua stesura, e qui la mente del lettore stesso inizia un lungo monologo,come una lista della spesa, con la propria coscienza: bambini abbandonati per le strade, che muoiono di fame, minori ridotti in schiavitù, che lavorano quindici ore al giorno al servizio delle multinazionali, bambini uccisi, massacrati, trucidati, bambini maltrattati, sfruttati da clan criminali o dal mercato della pornografia, bambini e minori mandati al fronte come soldati: si tratta questi di orrori cui la coscienza occidentale (almeno di quanti la possiedono, una coscienza) non resta insensibile, contro i quali si lotta spesso purtroppo senza la necessaria efficacia e perseveranza.

Ancora, bambini che subiscono, all'interno della famiglia stessa, abusi che appaiono minori, che ci colpiscono di meno perché forse meno gravi e più diffusi: bambini che vivono in ambienti familiari degradati, oppure che trascinano le loro giornate in solitudine, nell'indifferenza degli adulti, presi soltanto dai loro problemi e dal loro amor proprio; infine bambini privati della loro infanzia, eccessivamente responsabilizzati da genitori che li considerano una mera proiezione dei loro desideri.

I bambini non sono cose, hanno diritti, in qualsiasi società gli stessi rappresentano l'innocenza e il futuro.

E senza enfatizzare troppo, per ogni bambino che nasce egli è un possibile “Messia”, inteso come colui che può salvare il nostro pianeta sempre più minacciato da catastrofi, guerre, distruzioni.

Concludendo, vorrei sottolineare come il libro di Gino Marchitelli offre spunti di riflessione anche nei confronti della nostra societa’, una societa’ che per riabilitarsi con le sorti umane deve porre le basi condizionate da attenzione e sensibilità verso i bambini ed i minori in genere ….solo cosi’ una comunità e può ancora guardare al futuro con speranza, che può progredire salvandosi dal suo male.

La violenza sui minori è viceversa il simbolo di una convivenza civile deteriorata, di una civiltà malata, al tramonto, che ha perso i valori necessari alla sua sopravvivenza.
Una collettività che infierisce sui più deboli è una società violenta, in cui nessuno è al sicuro, dove l'avidità, la chiusura mentale, l'aggressività primitiva, l'aridità dei sentimenti, il dominio del disumano stringono i cuori e i cervelli in una morsa mortale.

I bambini hanno bisogno di essere amati, di giocare, di crescere armoniosamente, di imparare. Solo così potranno perdonarci e costruire un mondo migliore.



la poesia.....

ORFANO DEL MIO NOME

Sono orfano del mio nome
là dove in nessun fiume
cosi’ povero d’acqua
il tempo è ritornato
schiavo di se stesso
A me
non è data nessuna speranza
nel boato infinito
che urla imperterrito
lungo le tenebre di ogni casa
e raccoglie le paure di un bambino
cosi’ disperate verso ogni forma d’amore…..
Mi chiedo
se la cattiveria di questo mondo
sia l’ultima sconfitta umana
oppure il cedimento della vita
posta come rami spezzati
dentro alberi mai cresciuti...
Vorrei parlare di un Dio amorevole
ma tutto cio’ non ha senso
quando i respiri muoiono
dentro occhi allucinati dal male
e le parole rigettano sopra oscuri altari
dove ogni oblio è inghiottito dal nulla
ed i passi del dolore avanzano inerti
al cospetto di lupi in branco
affamati sulla loro preda…
Ed io, nell’assordante silenzio
ancora una volta mi ritrovo
nella tempesta di un navigante in mare
perso nelle confidenze dell'anima
solo a raccontarmi scarne pagine
di un dramma insanguinato dal tempo....

giovedì 13 dicembre 2012

Sguardo d'amore

 
Molta gente ha chiesto di me
quando disperso nelle ombre
percorrevo la lunga strada
dei ricordi infiniti...
Accarezzo ancora la dolcezza
degli squilli del mattino
la' dove perso
 
nella malinconia dell'aurora
aspettavo l'incontro con la luce
la stessa luce che eternamente
rifletteva il chiarore dei tuoi occhi....
Potessi oggi scendere nelle tue radici
e liberarti dell'amara palude
affinche' la sola ragione di vita
ritorni ad essere un dolce guanciale
delle interminabili passione del cuore
...l'azzurro incontaminato dell'anima
che si perde nell'eco del nostro amore.
 

martedì 11 dicembre 2012

L'autore del mese: Simona Scola


 


 


RECENSIONE della RACCOLTA "TRENTATRE' NOTE DI POESIA" di SIMONA SCOLA

E’ con piacere ed onore che mi appresto a descrive la poetessa contemporanea Simona Scola di Molteno (LC) conosciuta in modo occasionale in quel mondo variegato che è il social web in internet; di lei ho potuto apprezzare alcune sue liriche poetiche attraverso il blog personale dell’autrice stessa dal titolo “Valzer di emozioni”.

Simona, riassume l’indole della sua poesia: la semplicita’…, quella semplicita’ osservata in mondo contraddittorio, la semplicita’ come espansione di un limite, la semplicita’ impressa nel dolore della quotidianita’ , la semplicita’ nel rincorrere sogni e speranze… (lievi gesti d'amore/combattono ogni sua congiura /e tra un bacio mai dato/ed un sorriso lontano/si innalza una nuova /promessa d'amore..)

La poetessa è costantemente alla ricerca di una propria identità dell’anima, di tutto cio’ ne è consapevole, non ignora tra l’altro il carattere sofferente della sua introspettivita’, eppure l’esigenza di dare voce a nuovi “sogni” permane a lungo nel suo spirito e va lentamente a definire uno spazio dei cosiddetti “pochi luoghi” là dove l’anima trova il suo naturale conforto (Riprendo in mano/il timone della vita /e con lo sguardo/posto all' orizzonte/navigo alla ricerca/della ritrovata felicità)

Il suo modello formale è quello di una sperimentazione semplice, ad un tasso ridotto di modellizzazione, fondata soprattutto su impulsi reiterati alla ricerca di nuovi settori vitali …quasi una riflessione sull’ontologia del dolore dell’essere umano (Un disperato bisogno 'affetto/lascerà al vento il suo profumo/e nel cuore lacrime di gioia/dolcemente rivivranno felici /nell'immortalità dell’anima).
 
La poesia di Simona è sempre alla ricerca di un soggetto appagante, la stessa
è costantemente fertile e si pone perfettamente in simbiosi con il vivere dell’universo attraverso i suoi lati endogeni ed esogeni…custode di una ricercata solitudine che imprime il carattere dolce e sensuale delle sue parole: “ Affido alle chete acque/le parole che non ti ho mai detto/accarezzando sogni ed illusioni/nell’ attesa che il fauto destino /illumini un nuovo cammino d’ amore”

L’artista in questione si colloca nello spazio dei poeti “riflessivi”, che trovano argomenti e strumenti adatti alla creazione della loro argilla, e ne stabilisce un rapporto fecondo, elementare, fatto di traumi, di emozioni, di metafore…di sospiri.

Ed è per questo che ogni suo scritto conduce al pensiero bivalente dell’esistenza e della non esistenza rintuzzando sempre il proprio male tale da non comprendere la nostra malattia e di contenerla nei meandri del nostro cuore. Il suo modo di scrive esalta il valore dell'immediatezza della trasparenza, il tutto condito di "umana prosaicita'" priva di ogni lacche' edonista e banalita' retoriche.



Un grande filosofo Tedesco del calibro di Arthur Schopenhauer usava dire: “Non posso certo sottrarmi in alcun modo ai difetti e alle debolezze inerenti per necessità alla mia natura come a ciascun'altra: ma non li accrescerò con indegni compromessi.”… ed è per questo che le poesie di Simona Scola trovano un invito perentorio alla testimonianza di vero atto d’amore…perso nella sua “semplicita’”…

(Steve Allison – Poeta di strada-)