"Scrivere poesie non è difficile.Difficile è viverle.." Charles Bukowsky

venerdì 6 settembre 2013

E poi ...scende la sera.


Lungo le sponde dell’esistenza
abbracciai l’umana consolazione
come il pianto della galaverna
nell’omertoso giorno di Febbraio. 

Nulla è valsa questa dura pena. 

Sottili cristalli di pianto
s’addensano nelle spirali umane,
e la taciturna miseria penetra
lentamente nelle viscere
di una terra madre morente… 

Il freddo diviene amico dei pensieri,
raccontando la genesi del dolore,
come il mutevole respiro
dell’ultimo malato terminale….

Il giorno sta morendo nel suo canto.
Tutto è passato lento ed inerte
ed il battito del cuore
si e’ arrestato nel suo vagito
ed io, lentamente riprendo il cammino
dentro un abbraccio  amico
un lento e breve germogliare dell’anima,

                                                             ...e poi…scende la sera.

4 commenti:

  1. Non ho parole Emilio! Leggo e rileggo questa tua lirica per assimilare una forza interiore unica ed energica. Grazie!

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    1. Grazie Simo.....una vecchia poesia che ho ripostato ora...

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  2. Versi che toccano come veri sentimenti e mettono l'animo nella pace, e anche nella lieve speranza di una ripresa.

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  3. Grazie Nou...la lettura della poesia coincide con il tuo pensiero,...nei mie testi co sono sempre spiragli di umana ripresa. Una buona giornata EMILIO

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