"Scrivere poesie non è difficile.Difficile è viverle.." Charles Bukowsky

giovedì 23 maggio 2013

La voce del mare


 
 
 
Luci notturne si uniscono
come ascissi geometriche
lungo il bacino del vecchio molo.

Mi colpisce il bagliore delle stelle
sottili diamanti che s’irradiano
sopra un manto d’acqua infinita.

Ascolto la quiete del mare
mentre la voce del vento
s’infrange con ritmo costante
dentro onde spumose.


Osservo come cavalli indomiti
il lento barcollare dei pescherecci
movimenti assimmetrici
che rapiscono la mia vena poetica…


Stringo nella voracità della mia mente
pensieri ostinati,..indefiniti
gli stessi che riflettono sui perche’ del mondo.


Nella frescura notturna
osservo il fumo di questa sigaretta
una lenta e meticolosa risalita verso la luna.


Lentamente mi avvio verso casa
assaporando l’odore salmastro dell’aria
mentre una brezza d’amore s'addensa
nelle profonde spirali della tua anima...
 












 

L'ultimo partigiano (hasta la victoria siempre!)

                                                                   (Don Andrea Gallo)




Cosi' umili
sono state le tue lacrime
quando toccasti
 il lembo del tuo mantello
mentre guardavi attonito
il globo  di noi poveri Cristiani.

Non piu' un segno di gloria
nel volto sfigurato di Cristo,
anche Tu a fissare il respiro
che marcisce all'alba
laddove la  morte del grembo 
ha stabilito la dimora fissa
del tempo che lentamente riassume
ed unisce l'eterno conflitto...

Cercavi incantato, 
l'anarchia estrema dell'attimo
che fluisce nel desiderio delle cose,
cosi' orrenda agli occhi del mondo
cosi' dolce alle ferite dei fratelli esiliati.

Ora, il sole rispunta
sulla curvatura opaca del giorno,
e nel lucido buio dei pensieri
la mano di Dio ti conduca fratello
nella sua dolcezza infinita,
mentre dal boato della piazza
l'ultimo canto proletario
 ti giunga come soave preghiera 
 degli ultimi e degli uomini giusti...



(Ciao Don Andrea, mi mancherai in questa vita terrena, ti ho conosciuto come uomo e come prete....la tua etica morale, l'amore per gli ultimi , il tuo insegnamento del Vangelo di strada non li potro' mai dimeticare...e come i grandi rivoluzionari ti giunga il motto a te sempre caro: Hasta la Victoria Comandante Gallo!)

martedì 21 maggio 2013

Ribelli per amore


 
Nel ricordo di David Maria Turoldo
C’è un episodio che mi si è impresso nella memoria. Siamo alla fine negli anni settanta e per la prima volta in piazza del Duomo a Milano i sindacati e il movimento studentesco confluiscono in un’oceanica manifestazione comune. Sul palco il leader della Cisl Macario che riesce a trascinare la piazza ed è subissato dagli applausi dei giovani e dei Katanga (così veniva chiamato il servizio d’ordine degli studenti dell’Università Statale). A Turoldo tocca chiudere la manifestazione. Sceglie controcorrente di recitare la preghiera di Teresio Olivelli, «Ribelli per amore». Il suo è un invito alla nonviolenza, inaccettabile per la folla della piazza. Si levano i pugni e partono i cori: «Vietcong vince perché spara». Turoldo, che conosce benissimo l’arte di trascinare una folla, imperterrito, continua a leggere la preghiera fino alla fine, in un diluvio di fischi. È il momento nel quale l’ho ammirato di più.

Ecco la poesia:


RIBELLI PER AMORE

Signore,
che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce,
segno di contraddizione,
che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito
contro le perfidie e gli interessi dei dominanti,
la sordità inerte della massa,
a noi, oppressi da un giogo numeroso e crudele
che in noi e prima di noi ha calpestato Te,
fonte di libere vite,
dà la forza della ribellione.
Dio che sei Verità e LIbertà, facci liberi e intensi:
alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà,
moltiplica le nostre forze,
vestici della Tua armatura.
Noi Ti preghiamo, Signore.
Tu che fosti respinto, vituperato,
tradito, perseguitato, crocefisso,
nell'ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria:
sii nell'indigenza viatico, nel pericolo sostegno,
conforto nell'amarezza.
Quanto più s'addensa e incupisce l'avversario,
facci limpidi e diritti.
Nella tortura serra le nostre labbra.
Spezzaci, non lasciarci piegare.
Se cadremo fa' che il nostro sangue si unisca
al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti
a crescere al mondo giustizia e carità.
Tu dicesti:"Io sono la resurrezione e la vita"
rendi nel dolore all'Italia una vita
generosa e severa.
Liberaci dalla tentazione degli affetti:
veglia Tu sulle nostre famiglie.
Sui monti ventosi e nelle catacombe delle città,
dal fondo delle prigioni,
noi Ti preghiamo:
sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
Dio della pace e degli eserciti,
Signore che porti la spada e la gioia,
ascolta la preghiera di noi
ribelli per amore

 

 

Oggi e' domenica...

                                                                  (il mio cane Milo)

Oggi è domenica
lento è il risveglio delle vie
coperte dal manto di freddo
e sperdute nel lustro grigio delle nuvole.
Tutt'attorno tace nel respiro di festa,
sonnecchia la vecchia radio di nonno Fefe’,
sonnecchia la mia borsa nera da lavoro,
sonnecchia il mio cane Milo
disteso nel suo morbido cesto di vimini.
L'odore del caffe' riempie il silenzio
di questa cucina laddove il solo
ticchettio dell'orologio a parete
sembra voler parlare del suo destino...
La pace regna sovrana nell'aria
i rintocchi delle campane a festa
annunciano la prima messa
ai pellegrini devoti...
Dalla finestra osservo la vasta spiaggia
contornata da brulle e disadorne scogliere,
mentre i fotogrammi di un vissuto
scorrono lenti come inesorabili sogni congeniti
fissati nell'esistenza dell'universo
e recisi da una miseria senz'alcun volto.
Oggi è domenica,.l'abito e le scarpe lucide
aspettano d'essere indossate per conquistare
la grazia conformista della giorno che nasce.
Fuori le prime bancarelle fanno da cornice
a dolci, ghirlande, souvenir, giocattoli e quadri
fondendosi nell'assordante vocio dei bambini
quasi a rompere l'omerta' maestosa del rione.
Stancamente un pallido sole sembra sciogliere
l'ultima filigrana di un rosario fatto di ghiaccio
che lentamente percola dal filo del vecchio stenditoio.
Oggi.è domenica e voi carissimi figli
siete l'armonia della mia anima che attendono
per una volta soltanto il passaggio del vento
affinche' riconduca nel fiordo delle speranze
il dono della partecipazione della nostra vita.
Oggi è domenica, a pranzo mangeremo
la pasta fatta a mano da mia madre, con il sugo di carne
e poi apriremo una buona bottiglia di vino rosso,
quello di Asti imbottigliato da mio padre,
perche' oggi è domenica, e solo di domenica si vive...

sabato 18 maggio 2013

Questa notte...



La mente trascende
nell’altalenante
momento di un’agonia
racchiuso in un  crepuscolo
di folle solitudine.
 
Respiro a fondo
il sincronismo imperfetto
del  cuore...
 
Mi colpiscono lungamente
i ritmi stancanti dei pensieri
i respiri profondi della paura
persi lungo la corolla della vita.

Cammino nella penombra
di una stanza buia
chiuso nell'eterno terrore
del riflesso amorfo
di chi vive senz'alcuna meta.

Questa notte
chiedero’ alla tua anima
di camminare vicino le stelle
come raggi obliqui che invadono
l’ inquietudine di questo poeta
...lo stesso poeta che vive
dentro il risveglio del tuo amore.

venerdì 17 maggio 2013

Alethes (verita')

 
Aleggio nell’agape misteriosa

come un seme disperso

nell’arido campo di vita.

Brilla questa lampada

-anima di una legge perfetta-

vistosa luce che sovrasta

l’intimità del tuo cuore.

Ascolto la voce solitaria

nella gelida notte di gennaio

la stessa che raccorda il respiro

di note indefinite

poste nel tormento durevole

di un sogno incantato.

Cerco un dolce sorriso

pergamena d’oro antico

nascosta nella solitudine

nel magico colle di Ares.

Nel torpore di un raggio di sole

abbraccio il tuo corpo

l’immortale alethes  scolpita

nell’abisso impenetrabile

del mio eterno amore….

giovedì 16 maggio 2013

Ricami di solitudine



                                                     (San Bendetto del Tronto 15.05.2013)


Ricami di solitudine
semplificano la tua esistenza
ricoprendo volti anneriti
da misere ceneri esistenziali.

Una figura sconosciuta
rincorre la maledetta sorte
assetata dalla "pietas" umana
là dove l'ennesima forgia accesa
brucia lentamente
nel profondo vortice del cuore.

Il passo stanco della notte
riporta nell'assoluto silenzio
l'antico respiro della tua anima
e richiama l'eco dell'amore
come l'umile fascio di luce
di una stella cadente
che si perde dolcemente
nell'oblio del tuo profumo
lo stesso profumo che ogni notte
mi racconta delle tue debolezze
e della voglia matta di fuggire
verso approdi senz'alcun ritorno....

martedì 14 maggio 2013

Ho conosciuto Dio



Ho conosciuto Dio
negli attimi intensi
del mio dolore.
Lui mi ha forgiato
mettendomi dolcemente
 un rovo di spine
sopra il mio capo.
Era silenzioso,
vibrava nelle viscere
nelle mie notti insonni
quando cercavo
una mano amica,
un volto lucente,
per calmare
l'inquietudine dell'anima.
Ho conosciuto Dio
sopra un letto d'ospedale,
e tutto m'è parso immenso
laddove,... aprendo gli occhi
ho rivisto cime innevate
e lacrime di  figli perduti.

domenica 12 maggio 2013

Nido d'amore

 
 
Un sogno proibito
si è posato
sul fondale del cuore,
parvenze multicolori
s’adombrano
nella dolcezza infinita
di eterni ricordi
 
La voce
ripete a memoria
l’avverbio dell’istante
un nido d’amore
incastonato nell’ anima
del nostro incontro...

Pensieri  innocenti
e sensi di palpitazioni
si cullano immemori
nella speranza
di un brivido rubato al vento.


E’ impossibile
descrivere il mio girovagare
laddove un’ accordo dissonante
sale nell’alto silenzio
e si perde nell'intimo
di questo mattino di sole.

giovedì 9 maggio 2013

Forme d'amore

Confronto il tempo
nella sua logora incertezza
e resto in attesa
di un'altra dimensione,
che lieve mi porta
nelle profonde spirali
del tuo cuore
diviso tra utili bellezze
di sogni svaniti
e abbracci dell'anima
...fecondo magma di fuoco
che scorre lento nel richiamo
 di sensate forme d'amore.

mercoledì 8 maggio 2013

Ricordi notturni

(san benedetto del tronto 8.5.2013)


Non ho mai scritto
parole feconde
dentro l’involucro
d'un quaderno di vita.


Raccolgo a stento 
 riflesse memorie,
 l’incantesimo
d'un sorriso
rubato con i miei occhi
alle tue vetrine d'amore…


Labirinti d'eventi notturni
hanno arginato i confini 
d'un silenzio morente
celebrato stancamente
nella perfetta costellazione
di un pianto liberatore…


Vorrei chiedere
respiro alla mia anima
 e dipingere un solo vagito
laddove un sepolcro vuoto
diventi icona di un Dio
che geme nelle spirali
della vasta umanità.


Una misera ragione
non puo’ morire nel nulla
vorrei varcare la soglia
di un flebile raggio di sole
per poter descrivere
sopra un pentagramma fecondo 
sillabe e suoni da narrare
dentro un diario di nostalgia...

martedì 7 maggio 2013

Intimo diario d'amore


Un lembo di memoria
si consuma nell'amore nato,
pulviscoli d’oro
racchiudono flebili ricordi
posti al centro
della tua innocenza...

Lacerato dal folle perdono,
percorro le strade
con infinita pazienza,
tentando di ricomporre la tela
che l’inganno della vita
mi ha dipinto nel cuore .


Mi sentivo indifeso
laddove la terra
lasciava soffocare
i tuoi  teneri baci
mentre riscaldavo
 un cuore malato
nel respiro dell'anima.

Continuavo a sperare,
ed ero felice
di sentire la tua voce,
come la sapienza che gira
nell’eterna giostra
dei nostri sogni vagabondi.

Il futuro era già presente,
immemore di un mattino di sole
dove la nostra parola
nasceva in un mistero di gioia

Nel tramonto della sera
cercavo la fame della bellezza,
mentre il fiato delle carezze
si fondeva nell'immenso frastuono
di un libero volo di candide colombe....

lunedì 6 maggio 2013

Ti vorrei dire...


 
Resto in attesa
del richiamo ventoso
per capire l'esatto
equilibrio del cuore,
briciole d'esistenza
che portano lontano
lungo un sentiero 
opaco e tortuoso...
 Questo stelo d'amore
ripercorre
giorno dopo giorno
un letto disadorno
di pensieri ed immagini,
e si perde lentamente
nel sonno di una esequia
dal passato antico...
 Ma io, ...non rinuncio
ai colori smeraldi
che splendono
 lungo i tuoi occhi
ed accolgo silenzioso
l'eterno sentimento
sotto un calore immane
che riscalda
le pareti fredde del cuore
e lascia cogliere
i suoi frutti
laddove fioriscono
rose, musiche,parole
e mani candide come la neve.
 Accarezzo
l'istante primordiale
di una dolce immagine
e mi trascino dentro
il tuo ricordo infinito
lo stesso ricordo che dipinge
stanze vuote di un vasto paradiso...


domenica 5 maggio 2013

Evento d'amore


                                                 Navighero' tenebroso
dentro i sospiri della notte
ascoltando la fame d'amore
perduta nell'ombra della luna...
                                          Legato ai lamenti dell'anima
mi spoglio della maschera umana
ed assaporo l'ebrezza del canto
note che ondeggiano nel cuore
in attesa dell'evento immortale...
                                         Tu sei l'icona dei miei pensieri
l'eterno attimo del silenzio
nuvola ricoperta d'oro bianco
che si fonde nelle  labbra
e si spegne nell'immenso moto 
che oscilla imperioso nei tuoi occhi...

venerdì 3 maggio 2013

Una ragione di piu' (a Mino Reitano)





Carissimo Mino, voglio ricordare cosi' la nostra amicizia.....con questa poesia dedicata a te...



Baciavi la terra madre nativa
scolpita nell’arsura dei mari del sud
laddove braccianti assaporavano
semi perlati di sudore e fatica
nell’afoso meriggio di Fiumara.


E poi, vennero gli emigranti
tutti appesi ad una foto ingiallita
nei ricordi dei  loro destini morenti
 legati attorno a valigie di cartone…


La tua voce urlava dal palco
la povertà delle madri vestite a lutto
lo scenario della storia fatta di  miseria
 e folli pensieri che non avranno fine
nelle profonde spirali umane...


Ti abbraccio forte nei miei ricordi, caro amico
per dirti che ci sara’ ...una ragione di piu’
nel mio cuore e nella tua malinconia.