"Scrivere poesie non è difficile.Difficile è viverle.." Charles Bukowsky

venerdì 7 marzo 2014

Quintodecimo














(Quintodecimo frazione di Acquasanta Terme -AP-)

Una luce prealbare
ondeggia sulla verde collina.

Un'ombra si china sulle finestre
in attesa che il richiamo dei merli
risvegli l'antico borgo romano.

La vecchia chiesa sul ponte
aspetta di compiere il suo dono
mentre il vento amico saluta
la vasta distesa dei castagneti.

Ognuno vive il respiro del fiume.

L'antico Tronto s'immerge nel respiro
dove aceri ed olmi baciano dolcemente
le sue sponde incantate.

S'ammantano i prati verdi di Spelonga
all'imminente rito del grano dorato
ed il candore del sole di giugno
s’espande sopra la vecchia croce antica.

I passeri saettano diagonali
lungo il perimetro della vecchia Salaria.

Tutto il contorno e’ cristallo purissimo
come le faggete che il vento scuote
sopra le folti cime delle Conche.

La nostra è una leggenda d’ infanzia
che ritorna ogni solstizio d’estate
persa tra parole e racconti di fate turchine.

E sulle labbra dei suoi vecchi abitanti
ancora oggi assaporo l’essenza
d'una terra madre che si addormenta
nell’amore dell' ultimo nugolo di stelle.

1 commento:

  1. Un quadro perfetto ove le parole si fondono in una cornice naturale. Complimenti poeta di strada!!!!!

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